DE · EN · FR · ES
Home · Contatti
Start Industry · Start Sports

Fiere

ISPO 10, Múnich
06.-09.02.2011

OutDoor, Friedrichshafen
14.-17.07.2011

Workbook

Download here the latest version of the sport SKYLOTEC Workbook 2010.


Login


You'll receive your access data from SKYLOTEC.

A progress report...

Bernd Krainbucher on exoticism and serendipity during his life in Alaska ...

You’re in for a surprise.
Enjoy reading!

Your SKYLOTEC Sports Team ...

pdf-Data (100 KB)

Team atletico Freeride SKYLOTEC Sports

Perché SKYLOTEC supporta i freerider? È molto semplice. Lo sport del freeride è diventato sempre più estremo negli ultimi anni, le condizioni sono notevolmente cambiate. Durante molte partenze non solo si deve stare sugli sci in maniera sicura, ma dimostrare anche le proprie conoscenze nel campo del climbing. È qui che SKYLOTEC vorrebbe portare maggior sicurezza.

Per dare al nostro team di freeride la possibilità di presentarsi, abbiamo preparato un questionario.
Queste le loro risposte.

Johannes Hoffmann

Johannes Hoffmann on Tour.

Johannes Hoffmann

Johannes Hoffmann in Action.

Johannes Hoffmann

Thats it!

Johannes Hoffmann

Luogo e data di nascita: 28.07.1987 Rum
Luogo di residenza: Innsbruck
Freerider da: env. 7 Jans
Che cosa ho realizzato: Diversi primi percorsi nelle alpi austriache, 2009: percorso/ispezione di 7 vulcani parzialmente attivi in Chile
Altri sponsor: Daleboot, Adidas Eyewear, Wintex


Sponsorizzato da SKYLOTEC. Com’è avvenuto?

Del tutto casualmente sono caduto nella rete di Markus “BamBam“  Steinke durante il Mountain Wave Ski. Il design, le dimensioni e la storia che gli sci nascondevano mi sono tanto piaciuti che gli ho scritto immediatamente un’e-mail e lui mi ha direttamente indirizzato a Skylotec.

Che cosa significa per te?

Avere sempre un partner al proprio fianco, sul quale si può fare affidamento, quando ce n’è bisogno. Sia si tratti di powder in profondità, sci larghi, un ripido corridoio di ghiaccio, lo spigolo con la presa migliore oppure su un passaggio di climbing esposto, si ha sempre l’equipaggiamento di sicurezza adeguato.

Come sei arrivato al freeride? Cosa ti diverte di più del freeride?

All’inizio ho praticato lo snowboard e di tanto in tanto sciavo sulle piste, ma dopo un po’ è diventato troppo noioso. Allora ho avuto da un amico la pellicola Ski Movie 1 e dopo averla vista, volevo fare qualcosa del genere anch’io. Poco dopo ho ricevuto i miei primi sci da freeride allora considerati super larghi (84 mm). Quello che mi diverte di più del freeride è l’assoluta libertà e l’ampia varietà delle possibilità; nessuna linea è uguale all‘altra.

Qual è il più grande/massimo obiettivo nel freeride?

L’obiettivo è andare quanto più possibile divertendosi e godendone.

In che cosa consiste la sfida di questo sport?

La sfida è trovare i propri limiti e spingersi oltre, migliorando sempre più.

Pericolo/rischio – una situazione decisiva? Come li affronti tu personalmente?

Discuto sempre le mie azioni con i miei amici in montagna e se uno di noi ha una brutta sensazione su qualcosa, cambio volentieri i miei piani. Nessuna linea vale una vita!

Pericolo di valanghe – un argomento discusso e controverso. Che cosa fai per prevenirlo?

Dispositivo ARVA, pala, sonda sono sempre con me! Alcuni giorni in inverno mi esercito con la ricerca ARVA e mi accompagno sempre a persone, che sono sicuro sappiano usare questi strumenti in caso di emergenza e delle quali mi posso fidare.

Zone preferite per il freeride – quali solo le tue favorite?

A 5 minuti dal mio appartamento, Seegrube Innsbruck

Quali sono i consigli e i trucchi per i neofiti del freeride?

Praticare molto e goderne sempre.

Freeride durante l‘inverno. Che cosa fai nel tuo tempo libero, soprattutto d‘estate?

Skateboard, climbing, nuoto, calcio, viaggi e costruisco il mio Go Cart

Protezione della natura – un tema critico per il freeride? Qual è la tua opinione?

Sono assolutamente a favore della preservazione della natura. Non sopporto i rifiuti in montagna! Leave the mountain as you found it! Tuttavia non condivido l’opinione di molti ambientalisti estremisti che si distrugge la natura, se si attraversano i boschi con gli sci.






Bernd Krainbuchner

Bernd Krainbuchner in Action.

Bernd Krainbuchner

Luogo e data di nascita: 12.04.1982 Friesach/Ktn.
Luogo di residenza: die wunderschöne Steiermark
Freerider da: 25 Jahren
Che cosa ho realizzato: viaggi in Nuova Zelanda, Canada, Alaska, Norvegia e attraverso le alpi europee
Altri sponsor: Northland


Sponsorizzato da SKYLOTEC. Com’è avvenuto?

Mountain waver sin dall’esordio e arruolato magnificamente dalla SKYLOTEC.

Che cosa significa per te?

Fare shredden sugli assi che testiamo insieme, mettiamo a punto e costruiamo a questo scopo. Ovviamente è fantastico testare rigorosamente quegli stessi assi che hai contribuito a costruire per rendere disponibili anche al resto del mondo i migliori sci che esistono sulla terra. Naturalmente faccio uso di tutti gli altri articoli da montagna della SKYLOTEC per potermi muovere tra le montagne con il migliore equipaggiamento anche d’estate.

Come sei arrivato al freeride? Cosa ti diverte di più del freeride?

Già 25 anni fa, nella famosa comunità di Oberbergeralm preferivamo di gran lunga le ferrovie forestali e i "passaggi di ceppi e pietre" rispetto alla perticaia sulle piste battute. Nell’ultimo quarto di secolo non è cambiato molto e quindi, per una questione puramente ideologica, siamo ancora nello stesso posto in cui ci troviamo già da molto tempo. È difficile esprimere a parole il divertimento che si prova. In parole povere è semplicemente la cosa migliore sulla terra e grazie al materiale all’avanguardia si apre tutta una serie di nuove possibilità.

Qual è il più grande/massimo obiettivo nel freeride?

Divertimento per me e per tutti quelli che fanno la stessa cosa!

In che cosa consiste la sfida di questo sport?

Non credo che tutto debba sempre rappresentare una sfida. Con il materiale adatto e i giusti maestri, un qualsiasi sciatore medio può trascorrere una giornata incredibile nel backcountry. La sfida sta nelle effettive possibilità. Per me personalmente la sfida più grande è non esagerare e superare ogni stagione più o meno senza danni.....

Pericolo/rischio – una situazione decisiva? Come li affronti tu personalmente?

Non si fanno frittate senza rompere le uova. Lo stesso accade per il freeride. Certo che se restassi comodamente in panciolle sarei meno esposto ai pericoli della montagna, ma in compenso l’esperienza in montagna ti da un piacere elevato all’ennesima potenza… Nonostante  volte ci si lascia accecare dalla polvere, personalmente cerco di prendere le mie decisioni nel backcountry secondo degli schemi precisi per essere sicuro di potermi abbandonare alla cosa più bella che esiste al mondo....

Pericolo di valanghe – un argomento discusso e controverso. Che cosa fai per prevenirlo?

Ci saranno sempre opinioni e partiti diversi su questo tema. Il mio pensiero e chiaro e semplice: fintantoché non si mette in pericolo nessun’altra persona, ognuno dev’essere responsabile per le proprie decisioni. Troppe regole danneggiano più di quanto possano aiutare. Quando pratico freeride, cerco di farmi un‘idea della struttura del manto nevoso mediante ski cut e/o brevi profili nevosi e test, per decidere su come procedere.

Libertà – Che significato ha per te questa parola connessa al freeride?

Il freeride è libertà allo stato puro con alcune regole di cui tenere conto – che però servono alla propria salute e talvolta anche alla salute degli altri!

Zone preferite per il freeride – quali solo le tue favorite?

In realtà non ce ne sono, proprio perché con le giuste condizioni si può fare un’esperienza epica quasi dappertutto. Ciò nonostante devo naturalmente evidenziare Obertauern – primo perché conosco la zona e secondo perché è una regione fantastica. Ovviamente anche l’Alaska è molto bello – ma in questo caso il portafoglio deve fare la sua parte.

Quali sono i consigli e i trucchi per i neofiti del freeride?

Prendetevi una guida per una settimana e lasciate che vi introduca correttamente alla materia. Con tutti gli annessi e connessi.

Freeride durante l‘inverno. Che cosa fai nel tuo tempo libero, soprattutto d‘estate?

A volte sono partito anche in estate per l’emisfero australe, per es. in Nuova Zelanda, per indossare i miei vecchi sci. Naturalmente mi piace anche trascorrere l’estate in Europa e pratico climbing, mountain bike e le altre scelleratezze che si combinano...

Protezione della natura – un tema critico per il freeride? Qual è la tua opinione?

Non lo considero assolutamente un tema critico per il freeride. Fin quando ognuno di noi segue quelle poche regole che ci sono e si comporta di conseguenza, non ci dovrebbe essere alcun problema riguardo alla preservazione della natura. È naturale che diventi critico fronteggiare l’illusione di sfruttamento di alcune società d’impianti. Qui siamo al limite della sopportabilità – io la penso così – e dovremmo ritenerci soddisfatti delle possibilità che ci vengono offerte al momento. Dopotutto ci sono anche le racchette da sci di Mountain Wave e SKYLOTEC, con le quali si può godere della montagna assolutamente senza sottoporsi ad alcuno stress e nel più assoluto rispetto dell’ambiente.

Molti gestori dei comprensori sciistici reagiscono al crescente interesse nel freeride con piste speciali, che sono controllate ma non battute. Cosa ne pensi di questi sviluppi?

In realtà non mi sono fatto un’opinione in merito. Come già detto, la parola freeride include il termine libero. Il che vuol dire che nel backcountry ognuno è libero di fare quello che vuole fintantoché si tiene conto delle cose ovvie e non si mette in pericolo nessun altro. I neofiti hanno innumerevoli possibilità di fare addestramento e prendere una guida.

Quali sono le tue esperienze in tal senso?

Posso solo raccomandare a ognuno di formarsi e di affidarsi a delle persone professionali. Perché, come già detto, una cosa di secondaria importanza può diventare la più bella al mondo solo se, dopo un giorno sensazionale sulla neve, sono ancora in grado di godermi una bella birra. E ora che mi ci fate pensare… ci vediamo!!!!!




Michael Bauer

Michael Bauer
Fotografo: Klaus Polzer

Michael Bauer

Data e luogo di nascita: 16.12.1981 Garmisch-Partenkirchen
Luogo di residenza: Garmisch-Partenkirchen
Freerider da: sin da piccolo…
Che cosa ho realizzato: essere felice tra le montagne…

Pericolo/paura – una situazione decisiva? Come li affronti tu personalmente?

Naturalmente ci assumiamo un certo rischio per poter esercitare questo sport. Tuttavia cerco di soppesare in maniera sensata, di valutare correttamente le condizioni e anche di resistere sempre a quello che mi alletta.

Libertà – che significato ha per te questa parola se connessa al freeride?

Tra i monti posso essere libero, lasciar andare la mia creatività e divertirmi. Le montagne possono darci tanto e si può creare forza e liberarsi la mente. Come lo si fa alla fine, non importa. Che sia climbing, alpinismo o appunto freeride.

Zone preferite per il freeride – quali sono le tue favorite?

Naturalmente devo citare i monti del Wetterstein e del Karwendel, così come di Partenkirchen. Se si è pratici, ci sono già buone possibilità. Ma vere e proprie zone sciistiche è difficile. Quando la neve e buona è fantastico dappertutto ed io vado volentieri in Austria, Svizzera o qualche volta anche a Chamonix.


Nico Zacek 

Nico Zacek.

Nico Zacek

Che cosa ho realizzato:


Engadinsnow 2004/2007

Orage Masters 06

Nine Knights 08
Unico partecipante tedesco agli X-Games

Qual è il tuo più grande/massimo obiettivo nel freeride?

Penso che l’obiettivo sia la via. Nella mia carriera ho già avuto tantissimi momenti fantastici, viaggi, ho scoperto montagne. Devo dire che sono abbastanza soddisfatto su come sono andate le cose. 

Pericolo/paura – una situazione decisiva? Come li affronti tu personalmente?

Purtroppo le ferite non ti rendono più forte, ma più furbo. Evitare i pericoli è tutto. Nel backcountry come in un parco, da un trampolino o in caso di slavina. Cerco sempre di fare delle imprese prudenti e mai temerarie.

Quali sono i consigli e i trucchi per i neofiti del freeride?

I corsi sulle slavine sono davvero importanti e anche una guida vi può sempre dire brillantemente dove potete e non potete andare!


Jürg Graf

Jürg Graf.

Jürg Graf

Data di nascita: 22 maggio 1976
Luogo di residenza: Teufen, Davos
Freerider dal: 2004
Che cosa ho realizzato: è incredibile il tempo trascorso in mezzo alla natura

Come sei arrivato al freeride? Cosa ti diverte di più del freeride?

Da sciare a insegnare a sciare, a fare la guida fuoripista... da sciare in pista a discese in neve fresca fino al freeride.
Questa evoluzione in piccolo in me c’è stata già prima che incominciasse la grande tendenza. Io parlavo già di freeride a cavallo tra i due secoli e lo facevo da sciatore… Il tutto in me non è scaturito da un movimento di tendenza ma da una spinta interiore. Certamente il mio amore per la natura e le montagne è stato lo stimolo trainante.

In che cosa consiste la sfida di questo sport?

Spingere il limite senza perdere la testa.
Godere dei piccoli successi per ottenere quelli grandi.

Quali sono i consigli e i trucchi per i neofiti del freeride?

Andate, andate, andate. Meglio se con freerider migliori. Non accontentarsi di quello che già si sa. Solo chi cade può migliorare!